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Il Mansplaining Spiegato a Mia Figlia: la recensione dello spettacolo di Valerio Lundini

Voto recensione 8.5/10
Di Giuppy 3 min

Valerio Lundini torna a teatro con “Il Mansplaining Spiegato a Mia Figlia”, uno spettacolo che conferma tutto quello che i suoi fan già sanno: è uno degli autori e performer più originali del panorama italiano contemporaneo. Tra sketch surreali, monologhi imprevedibili e momenti di pura genialità, Lundini riesce ancora una volta a spiazzare il pubblico e a costruire qualcosa di difficile da etichettare.

Una premessa: non sono un esperto di teatro comico

Prima di iniziare questa recensione, è giusto fare una precisazione. Non sono un grande esperto di spettacoli teatrali comici. Ho visto molta stand-up comedy internazionale, soprattutto Louis C.K., ma conosco meno il panorama teatrale italiano.

Di Valerio Lundini, però, avevo già seguito numerose interviste, podcast e apparizioni televisive. Nonostante questo, ho deciso di andare a vedere “Il Mansplaining Spiegato a Mia Figlia” praticamente a scatola chiusa.

E forse è stata la scelta migliore possibile.

Il titolo è una trappola (e funziona benissimo)

La prima cosa che mi ha colpito è stata una sorpresa positiva: il titolo dello spettacolo.

Andando a teatro non sapevo assolutamente cosa aspettarmi. Anzi, ero convinto che il tema del mansplaining sarebbe stato il centro dello show. In realtà, il titolo è quasi una gigantesca esca narrativa che non rappresenta davvero il contenuto dello spettacolo.

E questa è stata probabilmente una delle cose che ho apprezzato di più.

Lundini usa il titolo come punto di partenza per poi portare il pubblico in tutt’altra direzione, costruendo una serie di sketch che non seguono percorsi prevedibili e che riescono continuamente a sorprendere.

Sketch geniali e idee fuori dagli schemi

La qualità media degli sketch è davvero alta.

Quasi ogni segmento riesce a trovare un’idea originale o un punto di vista assurdo che genera risate sincere. Non è una comicità che punta esclusivamente sulla battuta veloce, ma spesso lavora sulla costruzione, sul ritmo e sull’assurdità della situazione.

Tra tutti, quello dedicato al rapporto tra sesso e amore è probabilmente il momento che mi è rimasto più impresso. Uno sketch costruito in maniera intelligente, divertente e capace di sviluppare un concetto apparentemente semplice in una direzione totalmente imprevedibile.

È uno di quei momenti che dimostrano quanto Lundini sia bravo a prendere un’idea comune e trasformarla in qualcosa di completamente diverso.

I piccoli difetti che ho trovato

Proprio perché sarebbe noioso limitarsi a fare un elenco di complimenti, preferisco soffermarmi sui pochi aspetti che mi hanno convinto meno.

Restando sullo sketch dedicato all’amore e al sesso, personalmente avrei preferito che non venisse introdotto o “spiegato” prima della sua esecuzione. Credo che avrebbe avuto un impatto ancora maggiore se il pubblico avesse scoperto il meccanismo comico direttamente durante lo svolgimento dello sketch.

Si tratta di una sfumatura e probabilmente di una preferenza personale, ma è una delle poche cose che cambierei.

Anche la parte finale dello spettacolo mi ha convinto leggermente meno rispetto al resto.

Il penultimo sketch è una dimostrazione impressionante delle capacità di Lundini come performer e oratore. È una performance tecnicamente straordinaria, che mette in mostra tutto il suo talento sul palco.

Eppure, almeno per me, è stato uno dei momenti meno divertenti dell’intera serata.

Lo stesso discorso vale in parte per l’ultimo segmento: non brutto, ma meno incisivo rispetto a una prima metà praticamente impeccabile.

Vale la pena vedere Il Mansplaining Spiegato a Mia Figlia?

Assolutamente sì.

Anche considerando i piccoli difetti che ho evidenziato, “Il Mansplaining Spiegato a Mia Figlia” è uno spettacolo che consiglio senza alcuna esitazione.

Valerio Lundini riesce a fare qualcosa che oggi è sempre più raro: sorprendere. Non sai mai davvero dove stia andando uno sketch, quale sarà la prossima idea assurda o quale strada prenderà una battuta.

Ed è proprio questa imprevedibilità a rendere lo spettacolo così divertente e memorabile.

Se avete la possibilità di recuperarlo durante il tour, fatelo. Anche se non siete appassionati di teatro comico, potreste trovarvi davanti a una delle esperienze più originali e divertenti degli ultimi anni.

Pro

  • Divertente, per davvero.

Contro

  • Gli ultimi sketch
Scritto da

Giuppy

Autore e redattore di Googootz, magazine dedicato a cinema, serie TV, videogiochi e cultura pop.

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